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Apr 16, 2026

Origini solo exhibition

ORIGINI
Time, Matter, Transformation

Exhibition by Fabio Zanino, curated by Giulia Gigante

Ferreri Costruzioni – Thursday, April 16, 7:00 PM – Via Martiri della Libertà 6, Turin

Origini explores the point at which matter becomes thought. Through sculptures born from processes of subtraction and recomposition, time settles into surfaces and voids, transforming artistic and artisanal gesture into a contemporary language. Each form becomes a threshold between memory and possibility, between what has been and what may still emerge.

Time, matter, and transformation are the guiding forces of Fabio Zanino’s research (Turin, 1978). His works originate from reclaimed objects and materials marked by an urban and industrial history: discarded road signs, debris, and fragments collected during his travels become the starting point for a reflection on the power of deconstruction and relocation. His sculptural interventions act as a surgery of matter: dismantling in order to rebuild, undoing in order to redefine a new order. Each fragment, removed from its original context, becomes a narrative element charged with symbolic layers speaking of migration, abandonment, and reconstruction.

Curated by Giulia Gigante, the exhibition was conceived as a dialogue between artistic research and artisanal excellence, placing at its center the value of making, care, and transformation. An exhibition path inviting viewers to observe matter not as a static element, but as a living organism shaped by time and capable of generating new forms. Origins is an invitation to enter a space where memory and vision meet, and where true luxury coincides with thought, time, and the invisible quality of gesture.

ORIGINI
Tempo, materia, trasformazione

Mostra di Fabio Zanino a cura di Giulia Gigante

Ferreri Costruzioni – Giovedì 16 aprile, ore 19:00 – Via Martiri della Libertà 6, Torino

Origini indaga il punto in cui la materia diventa pensiero. Attraverso sculture nate da processi di sottrazione e ricomposizione, il tempo si deposita nelle superfici e nei vuoti, trasformando il gesto artistico e artigianale in linguaggio contemporaneo. Ogni forma diventa una soglia tra memoria e possibilità, tra ciò che è stato e ciò che può ancora emergere.

Tempo, materia e trasformazione sono le direttrici della ricerca di Fabio Zanino (Torino, 1978). Le opere nascono da oggetti e materiali di recupero, segnati da una storia urbana e industriale: cartelli stradali dismessi, detriti, frammenti raccolti nei suoi viaggi diventano il punto di partenza per una riflessione sul potere della scomposizione e della ricollocazione. I suoi interventi scultorei agiscono come una chirurgia della materia: scomporre per ricomporre, disfare per ridefinire un nuovo ordine. Ogni frammento, decontestualizzato, si trasforma in elemento narrativo, carico di stratificazioni simboliche che parlano di migrazione, abbandono e ricostruzione.

La mostra, curata da Giulia Gigante, nasce come dialogo tra ricerca artistica ed eccellenza artigiana, mettendo al centro il valore del fare, della cura e della trasformazione. Un percorso espositivo che invita a osservare la materia non come elemento statico, ma come organismo vivo, attraversato dal tempo e capace di generare nuove forme. Origini è un invito a entrare in uno spazio dove memoria e visione si incontrano, e dove il vero lusso coincide con il pensiero, il tempo e la qualità invisibile del gesto.

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